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Montagna

Antrodoco

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I romani la chiamavano Interocrium (tra i monti) mentre nelle fonti medievali è ricordata come: Introthoco. Tra il XIII e XV sec. fu assediata da Federico II, distrutta dagli Aquilani e dalle truppe di Cittaducale, quindi assalita dalle truppe di Carlo VIII di Francia. Nell'ottocento fu teatro della battaglia tra l'esercito Austriaco e quello napoletano dei carbonari guidati da Guglielmo Pepe nel 1821.
Appartiene alla Comunità Montana del Velino e fino al 1927 faceva parte della provincia dell'Aquila. Dal 1233 al 1861 per oltre seicento anni è stato parte integrante del Giustizierato d'Abruzzo e della provincia Abruzzo Ulteriore II nel Distretto di Cittaducale con capoluogo L'Aquila. Vanta una produzione di marroni largamente esportata.

Monumenti
Chiesa di S. Maria Extra Moenia: e il Battistero di S. Giovanni, XI sec. sorto su di un precedente Tempio dedicato alla dea Diana, presenta la facciata a capanna con spioventi irregolari e portale duecentesco. La torre campanaria presenta dal basso verso l'alto monofore, bifore e trifore con capitelli a gruccia, finestroni rettangolari; l'abside semi circolare presenta all'esterno una cornice di archetti ed è percorsa da lesene longitudinali.
L'interno a tre navate, quella di destra è di due arcate più una terza arcatella su pilastri; a sinistra quattro arcate disuguali su colonne, usando elementi di spoglio d'epoca romana. Nel tamburo e nella conca dell'abside immagini bizantine del XII sec.; lungo le pareti laterali affreschi raffigurante la Crocifissione XIV sec., S. Caterina da Siena XV sec., S. Giovanni Battista XV sec. e altri Santi. Notevole l'affresco di S. Caterina d'Alessandria conservato meglio degli altri del XIV sec.
Vicino alla Chiesa vi è il Battistero di S. Giovanni a pianta esagonale del XV sec., al suo interno un notevole patrimonio pittorico costituito da cicli dipinti nel corso del quattrocento: la strage degli innocenti e la fuga in Egitto del 1464; il giudizio universale con l'arcaica figura di un diavolo dai molti tentacoli, storie della vita di S. Giovanni Battista XV sec.; la pietà di S. Giovanni, la Crocifissione, la salita al Calvario e altre figure di Santi.
Chiesa S. Chiara: a navata unica e altare in muratura di tipo preconciliare oltre a quattro altari laterali. La parte sopra la porta di accesso è sormontata da una grande cantoria in muratura alla quale si accede grazie ad una scala dal corridoio laterale destro, successivamente venne intitolata a S. Francesco, S. Giovanni Battista, S. Antonio Abate. Pregevole è la volta affrescata raffigurante il cielo stellato; incastonati nella volta gli affreschi raffiguranti S. Cecilia, lo stemma del Cardinale Federico Tedeschini e l'Agnello.
Madonna delle Grotte: nell'ottobre del 1601 un immagine dipinta della Vergine, fu ritrovata in una grotta di Vignola da una pastorella di nove anni Bernardina Boccacci, vi fu costruita un'altare e in seguito edificato un Santuario; da più di quattrocento anni la Madonna delle grotte è venerata dagli abitanti della Valle.
Edificio Don Minozzi: è stato un presbitero Italiano che insieme a Padre Semeria è il fondatore dell'Opera Nazionale per il mezzogiorno d'Italia riconosciuta come Ente Morale con R. D. del 13 gennaio 1921, dedicando il resto della vita alla tutela di bambini resi orfani dalla guerra. La prima sede fu inaugurata il 15 agosto 1919 ad Amatrice, in seguito nascono quelle di Potenza, Gioia del Colle e Antrodoco nonché altre decine di Istituzioni tra Orfanotrofi, scuole, asili, centri di formazione professionale tipo agrario e indirizzo artigianale di tipografia, falegnameria, calzoleria e Istituti uperiori.

Musei
Museo della città dedicato al pittore e incisore del seicento Carlo Cesi e al pittore Albanese Lin Delija.
Museo storico militare curato dall'Associazione Nazionale Alpini sezione di Antrodoco.

Escursioni
Terme di Antrodoco: situate a nord dell'abitato, lungo le sponde del fiume e constano di due sorgenti di acqua solfurea usata per cure dermatologiche e dell'apparato digerente. Sempre lungo il Velino è stato realizzato il centro “Lago smeraldo” con campi da tennis e attrezzature sportive.
Gole del Velino: lungo la via Salaria, la suggestiva valle del fiume separa il Terminillo dalla catena del Monte Giano.
Gole di Antrodoco: si tratta di un incisione naturale tra il Monte Giano e il Monte Serrone, di grande bellezza paesaggistica.
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