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Agrigento

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Fondata intorno al 580 aC, fu insediamento di vari popoli che lasciarono le loro tracce.
Raggiunse il massimo splendore nel V sec aC, prima del declino avviato dal dominio dei Cartaginesi.
Nel corso delle guerre puniche, venne conquistata dai romani che la chiamarono Agrigentum.
Cadde poi sotto il dominio Arabo con il nome di Kerkent e nel 1089 dC fu conquistata dai Normanni, che la chiamarono "Girgenti" (nome ufficiale fino al 1927) quando, durante il fascismo, venne italianizzata con il nome che aveva durante il dominio Romano "Agrigentum = Agrigento".
E' nota come "città dei templi"; templi dorici dell'antica città greca.
Nel 1997 fu inserita tra i patrimoni dell'umanità dall'UNESCO.
Il parco archeologico della Valle dei templi è il complesso archeologico più vasto al mondo (c.a.1300 ha). Il tempio di Zeus Olimpo era il più grande della magna Grecia.
Altro sito importante è la rupe Atenea, il punto più alto dell'antica città di Akragas, nel sito di Agrigento.

Valle dei Templi
- S. Biagio: piccola chiesa medievale che incorpora il tempio di Demetra edificato nel 480 aC. Al suo interno sono stati rinvenuti vasi rituali e busti di terracotta che consentono di attribuire il santuario a Demetra e Kore.
- Il Santuario rupestre di Demetra: il più antico edificio sacro della città, precedente alla stessa colonizzazione greca. Scavato nella roccia, alle pendici della Rupe Atenea.
- Porta di Gela: sulle pareti si aprono piccole nicchie riferibili a un santuario rupestre. Sono stati rinvenuti oggetti votivi di epoca classica e romana, per il culto delle divinità.
- Tempio di Giunone: l'edificio dorico è situato in posizione dominante e risale al 450 aC. Circondato da tutti i lati da colonne poggianti. Il tempio venne ristrutturato in epoca romana dopo l'incendio del 406 aC, di cui restano tracce visibili nell'arrossamento delle pietre della cella. A pochi metri distante dal tempio, è un grande altare dei sacrifici.
- Tempio della concordia: elegante, armonioso e solenne edificato come quello di Giunone nel 440-430 aC. Per la perfetta conservazione, è considerato una tra le più alte e significative espressioni del mondo greco. Probabilmente, consacrato ai Dioscuri Castore e Polluce, è cinto da 34 colonne.
- Villa Aurea: vi ha sede la direzione della zona archeologica. Nel parco rigoglioso, si notano i resti di una necropoli bizantina e si prolunga in grotte sotterranee chiamate grotte di Fragapane, databili al IV sec dC. Fuori dalle mura, si sviluppa la necropoli Giambertoni, di epoca ellenistico-romana con semplici sepolture in sarcofagi o in fosse e tombe monumentali.
- Tempio di Ercole: è il primo dei templi dorici di Agrigento e risale al VI sec aC, era delimitato da 38 colonne, ne restano solo 8 che furono rialzate.
- Tomba di Terone: è un monumento sepolcrale di piccole dimensioni, innalzato dai romani nel I sec aC.
- Tempio di Esculapio: databile alla fine del V sec aC.
- Santuario delle divinità ctonie: sono i resti di 4 templi databili intorno al VI sec aC e consacrato alle divinità ctonie: Demetra e Persefone. Nel mezzo del complesso, si innalzano le rovine (composte da 4 colonne simbolo della città) del Tempio di Castore e Polluce (databile alla metà del V sec aC). Tra il santuario delle divinità ctonie e il tempio di Giove Olimpico, gli scavi hanno rimesso in luce i resti di un lungo portico del IV sec aC, sacelli, abitazioni con edifici sacri, luoghi di riunioni, un grande edificio circolare e un piazzale lastricato che varia dal VI al IV sec aC.
- Tempio di Giove Olimpico: colossale edificio sacro, decantato da Diodoro e da Polibio, costruito a ricordo della vittoria contro i Cartaginesi a Imera (480 aC), fu semidistrutto nell'invasione cartaginese del 409 aC e poi da numerosi sismi avvenuti nel tempo.
- San Nicola: la chiesa dominante la valle dei templi fu costruita dai cistercensi nel 1200 in forme romanico-gotico, la quale al suo interno, custodisce il sarcofago con il mito di Fedra e Ippolito (leggenda un po' tipo di Giulietta e Romeo dei nostri giorni), opera romana del II-III sec dC.
- Oratorio di Falaride: piccolo tempio che doveva ospitare una statua; oggi vi hanno luogo manifestazioni di teatro e musica classica.
- Museo archeologici regionale: è d'importanza fondamentale per capire la storia della città e della zona circostante. Contiene documentazione cartografica e documenti antichi sulla storia di Agrigento, materiale risalente all'età del bronzo e del ferro, nonché una vasta raccolta di opere dalle città viciniorie, tutte databili aC.
- Quartiere ellenistico-romanico: è un agglomerato con un impianto urbanistico regolare che fornisce la chiave di lettura del modo di vivere dei suoi abitanti. La parte più antica è del IV – III sec aC, ma si continuò a costruire fino al IV – V sec dC.
- Ipogeo Giacatello: una grande cisterna quadrata munita di lucernai, scavata nella roccia, in cui confluiscono le acque filtrate attraverso al collina, databile V sec aC. La strada collega la città greca a quella moderna. E' il Viale della Vittoria nei cui pressi si trova la Rupe Atenea.
- Rupe Atenea: un'alta parete di roccia che domina la parte settendrionale delle mura e coincide, secondo tutti gli studiosi, con l'Acropoli. Poco lontano, sono stati rinvenuti ruderi di un frantoio ellenistico del IV sec aC e una torre di guardia.

La visita alla città moderna
- Chiesa di S. Calogero: in cui sono visibili testimonianze del periodo medievale;
- Piazza A. Moro: segna l'ingresso all'Agrigento medievale;
- S. Spirito, la Badia venne costruita nel 1200; medievali sono il portale e il rosone;
- Chiesa del purgatorio, di epoca barocca. Sulla destra della piazza, si trova l'entrata dell'Ipogeo del Purgatiorio;
- Ipogeo del purgatorio: gallerie scavate nella roccia, utilizzato per fornire acqua potabile alla città, datato V sec aC;
- Duomo: fu costruito nell'anno 1000; il campanile nel 400. All'interno del Duomo, vi sono opere del XV – XVI sec; sulla stessa piazza, si affaccia il barocco seminario vescovile; poco lontano si trova il Museo diocesano d'arte sacra, che conserva arredi sacri, pitture del 1300 – 1400 nonché reliquiari di epoca bizantina, oreficerie e sarcofagi;
- S. Maria dei greci: la Chiesa incorpora un tempio dorico del 480 – 460 aC;
- Museo civico: racchiude opere medievali e rinascimentali.

Escursioni
Realmonte con la sua "Scala dei turchi": una parete rocciosa (falesia) dal singolare aspetto, si erge tra due spiagge di sabbia fine. E' costituita da "marna" (una roccia sedimentaria di natura calcarea e argillosa di bianco puro) a picco sul mare. Il nome le viene dato dalle passate incursioni di pirateria da parte dei saraceni, arabi e turchi, essendo il luogo, meno battuto dai venti e sicuro approdo.
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