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Francavilla Fontana

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Si sviluppò nel periodo messapico con numerose fattorie; al IX sec. risalgono le notizie di alcuni casali che iniziavano il processo di fusione tra piccoli centri. Come città vera e propria, sorse nel XIV sec. per iniziativa di Filippo I d'Angiò nei d'intorni di una villa rustica di epoca romana.
Nel corso degli anni, nel paese si succedettero vari feudatari e nel 1455 iniziarono ad essere erette varie fortificazioni. Dal 1517 vi regnò la famiglia dei Bonifacio, seguita dai Borromeo e altri ancora fino agli Imperiali; é anche soprannominata “la città degli Imperiali” in onore dei principi Imperiali che la governarono per circa due secoli, portandola all'apice della potenza e divenendo uno dei maggiori centri culturali e industriali.

Monumenti
Basilica Pontificia Minore del SS. Rosario: fu compiuta nel 1320 e ampliata nel 1510; dopo il terremoto del 20 febbraio 1743, la vecchia chiesa fu abbattuta e ricostruita in stile barocco, con sobria facciata, terminando in alto con una stella simbolica; ai lati vi sono le statue di S. Pietro e Paolo; l'interno é a croce latina e custodisce tele di Domenico Carella, una scultura lignea del 1778 e varie statue di cartapesta. La cupola é in maiolica;
Chiesa dei Padri Liguorini: intitolata a S. Alfonso dé Liguori, fu voluta da Filippo d'Angiò per i frati francescani nel 1322; la facciata ricalca elementi rinascimentali e l'interno é ricco di stucchi e fregi dorati;
Chiesa di S. Chiara: ricostruita nel 1836 dopo l'abbattimento di quella seicentesca, a cui era annesso il convento delle clarisse, presenta la facciata in stile neoclassico; l'interno si caratterizza dal pavimento in ceramica del 1840; l'abside ha una cupola a cassettoni d'ispirazione cinquecentesca;
Chiesa di Maria SS. Della Croce: risale al XIV sec. e fu ampliata nel 1687; presenta una facciata e un campanile in stile barocco; l'interno é arricchito e decorato da numerose opere con sculture in legno e icona bizantina del XIII sec.. Degne di nota sono alcune tele, un lavabo seicentesco in maiolica, il coro settecentesco con stalli e dipinti; il convento annesso alla chiesa, si articola intorno ad un chiostro centrale;
Chiesa di S. Sebastiano: l'ex Real Collegio Ferdinandeo (ora scuola media Vitaliano Bilotta) furono costruiti dall'ordine di S. Giuseppe Colasanzio gli Scolopi (Istituto religioso maschile) nel 1696; sia l'esterno che l'interno sono di gusto tipicamente barocco. Degni di nota sono gli altari dedicati a S. Gaetano da Thiene e a S. Elzeario, caratterizzati da colonne tortili barocche;
Chiesa dello Spirito Santo: risalente al 1560, fu danneggiata dal terremoto del 1743 e ricostruita nel 1759; la facciata barocca é ondulata dall'aggetto della parte centrale e l'arretramento dei lati; nella parte terminale, al centro, vi é un orologio. Molto decorato é il campanile a vela con bifora e monofora; l'interno ospita due acquasantiere in marmo del XV sec. e una raffinata tela settecentesca;
Chiesa del Carmine: (1517) presenta una facciata che é il risultato di interventi settecenteschi; l'interno é a navata unica con transetto preceduto da un entronartece, con volta stellata su pilastri quadrangolari;
Chiesa di S. Giovanni: é una quattrocentesca struttura ubicata nel cuore del centro storico; il campanile a vela conserva una campana del 1634; al suo interno, la volta é a botte, decorata in chiave di piccoli elementi vegetali scolpiti a tutto tondo. Sottostante una colonnina, vi é un'acquasantiera in pietra del XII sec. baccellata lungo il bordo superiore e decorata sulle quattro fecce da fiori, una rosetta e da una piccola testa antropomorfa;
Chiesa dell'Immacolata: (1856) si presenta in stile neoclassico; la facciata é ripartita da due coppie di semicolonne su lesene con capitelli corinzi; sul lato sinistro si eleva un campanile a vela con bifore;
Palazzo Argentina: ha subìto alcune trasformazioni nel corso del tempo ma mantiene la tipicità delle case rinascimentali; nel 1913 é stato proclamato “MONUMENTO NAZIONALE”;
Palazzo Giannuzzi-Carissimo: edificio settecentesco, si caratterizza per l'imponente facciata percorsa in tutta la sua lunghezza da una balconata in pietra, decorata da volte, pilastrini, basso rilievi, con al centro due angioletti che reggono una conchiglia;
Torre dell'Orologio: é del 1750, in stile barocco e alta 21 metri; il coronamento é concluso da un torrino-campanile abbondantemente decorato;
Castello: risale al 1450, periodo in cui si consolidò anche la cinta muraria e fu ingrandito nel 1536; l'esterno é caratterizzato da un loggiato barocco in pietra, con quattro arcate, incorniciate da sculture con fregio e cornicione. Altri elementi decorativi sono la cornice marcapiano che delimita la parte inferiore con quella superiore, quest'ultima, con archetti ogivali e merlatura; oltrepassato il portale settecentesco, si accede al cortile abbellito da un doppio colonnato da un fonte del XIV sec. (per il battesimo dei fanciulli, proveniente dalla distrutta chiesa angioina) e da un ampio scalone a doppia rampa che dà accesso al piano superiore dove vi sono tele del XVI sec.;
Palazzo Imperiali: oggi sede del municipio, e un'imponente roccaforte quattrocentesca, eretta da Giovanni Antonio Orsini del Balzo; ha pianta rettangolare, merlata e cinta di fossato e su una delle fronti si trova un balcone loggiato con ricche decorazioni;
Mura: le prime sono del 1364; furono sostituite con mura più solide le vecchie angioine nel 1455; la regina Giovanna IV concesse la costruzione di una nuova cerchia muraria più larga nel 1517, per l'ingrandimento del feudo. Nel Settecento, i principi Imperiali costruirono l'ultima cerchia muraria. Nel 1838 il nucleo urbano si espanse fuori dalle mura e oggi dell'antica cinta muraria restano pochi tratti attorno al centro storico;
Porte: sono state costruite tra il XVII e il XVIII sec.; ne sono sopravvissute soltanto tre. Porta del Carmine, edificata dagli Imperiali nel 1630, é fortemente monumentalizzata e la struttura a tre fornici l'avvicina ad un arco di trionfo; é forse quella che riveste maggiore importanza storica, perché fu teatro di esecuzioni capitali e di scontri armati; Porta della Croce e Porta dei Cappuccini sono costruite da un unico fornice; la prima si caratterizza per l'utilizzo del bugnato come rivestimento murario mentre la seconda per il timpano semicircolare che la sovrasta.

Escursioni
Specchia Miano (a 8 km): é un monumento megalitico messapico, alto 11 metri ben conservato, costituito da fasce concentriche di muratura a secco;
Latiano (a 10 km): é un piccolo paese in cui si può visitare il Museo delle Arti e Tradizioni Popolari, che raccoglie materiali regionali dalla fine del XIX sec. alla metà del XX sec.; la barocca Chiesa della Madonna della Neve, costruita sui resti di una precedente chiesa del XIII sec., la cui esistenza é confermata dalle fonti scritte a partire dal 1063; il Santuario di S. Maria di Cotrino, che fu eretto nel 1627 sul luogo dove una contadina rinvenne un'icona miracolosa della Madonna e rifatto dai monaci cistercensi che attualmente, ne sono i custodi. La cittadina é inoltre famosa perché ha dato i natali al Beato Bartolo Longo, fondatore del Santuario di Pompei.
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