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Montagna

Venosa

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In latino: Venusia; tracce umane nel territorio le troviamo ai tempi della Preistoria.
Fu conquistata dai Romani e dai Sanniti nel 291 aC, fu occasione di forte sviluppo nel 190 aC con la fondazione della via Appia.
Con la caduta dell'Impero Romano e l'avvento dell'era medievale, nel 476, gli Eruli (popolazione Germanica di origine incerta: le loro prime sedi erano Halland - Svezia - o nell'Isola Danese di Sjaelland o nello Jutland stesso), di Odoacre invasero la cittadina; mentre gli Ostrogoti (ramo orientale dei Goti – Tribù Germaniche-) nel 493 la trasformarono in centro amministrativo, politico ed economico.
Nel 570 vennero i Longobardi e nell'842 fu saccheggiata dai Saraceni; questi ultimi furono cacciati da Ludovico II Imperatore del Sacro Impero.
Seguirono i Bizantini che furono sconfitti dai Normanni di Arduino nel 1041.
Nel 1133 fu saccheggiata e data alle fiamme da Ruggero II di Sicilia.
Con la venuta degli Svevi, Federico II fece costruire un Castello con funzioni di Tesoro del Regno (Ministero delle Finanze).
Dal 1200, il Castello divenne convento dei Frati Agostiniani, poi dei Salesiani e infine ai Padri Trinitari che ancora oggi vi albergano.
Agli Svevi successero gli Angioini.
Dopo continui avvicendarsi di Signori feudali, nel 1453 la città fu concessa al feudo degli Orsini che costruirono un castello nel 1460 e la concattedrale di S. Andrea nel 1470.
Dopo gli Angioini, si stanziarono gli Aragonesi che divennero nel 1561, feudatari e principi di Venosa, rendendo la città un importante centro di attività culturale, intellettuale e artistico.
Dal 700, Venosa fu assegnata a varie famiglie nobili come: i Ludovisi, i Caracciolo e i Rapolla.
Con l'Unità d'Italia, nel 1861 venne conquistata dai briganti ma solo per pochi anni.

Architetture Religiose
- Abbazia della SS. Trinità: Monumento nazionale dal 1897 - costruita su di un antico tempio pagano dedicato a Imene e comprende due Chiese: la Chiesa antica, epoca paleocristiana, in seguito modificata e ristrutturata dai Longobardi e dai Normanni; la Chiesa, ospita la tomba degli Altavilla e della moglie ripudiata di Roberto il Guiscardo – Aberada. La Chiesa nuova, XI sec non è mai stata portata a termine.
- Cattedrale di S. Andrea: del 1470 per volere di Pirro Del Balzo; la cripta ospita la tomba di Maria Donata Orsini moglie di Pirro Del Balzo;
- Chiesa del Purgatorio: (anche Chiesa di S. Filippo Neri) del 1679 in stile barocco.
- Chiesa S. Maria della Scala: del 1589 conserva le reliquie di S. Teodoro;
- Chiesa di S. Martino: 1262 situata in un vicolo della parte antica di Venosa;
- Chiesa di S. Domenico: del 1348 con annesso convento;
- Chiesa di S. Rocco: del 1501 costruita a protezione contro la peste che aveva seminato morti;
- Chiesa di S. Biagio: monumento rinascimentale con i medaglioni raffiguranti lo stemma di Pirro Del Balzo e dei principi Ludovisi;
- Chiesa di S. Giovanni Battista: del 1500;
- Chiesa S. Maria delle Grazie: del XVI sec con annesso convento;

Architetture Civili
- Palazzo Calvini: del 600; al suo interno si trova una tavola di marmo chiamata: "I fasti municipali" su cui sono incisi i nomi di magistrati romani dal 34 al 28 aC; oggi sede del municipio;
- Casa di Quinto Orazio Flacco: poeta e tribuno Romano (Venosa 08.12.65 aC - Roma 27.11.8 aC) noto più semplicemente come "Orazio"; risale al II sec dC;

Altri palazzi: Palazzo Balì; Palazzo De Luca; Palazzo del Capitano; Palazzo Rapolla; del 1500, arricchiscono il centro storico;

Fontane
- Fontana Angioina: del 1298 in onore di Carlo I d'Angiò;
- Fontana di Messer Oto: del 1313 in omaggio al Sovrano Roberto d'Angiò; a suo tempo veniva sfruttata come lavatoio pubblico;
- Fontana di S. Marco: del 500 usata per abbeverare i cavalli, a fianco un lavatoio pubblico oggi inutilizzato;

Architetture Militari
- Castello Aragonese: del 1470, costruito per ordine del duca Pirro Del Balzo; al suo interno vi è la biblioteca comunale e il Museo archeologico;

Siti Archeologici
- Parco archeologico vicino alla Chiesa incompiuta: conserva testimonianze tra il periodo Repubblicano e l'età Medievale, con il complesso termale e i mosaici pavimentali raffiguranti animali marini;
- Catacombe Ebraiche: sono situate sulla collina della Maddalena, periferia di Venosa datate tra il III – VII sec dC con accanto catacombe Cristiane a testimonianza di una convivenza pacifica.
- Area archeologica di Notarchirico: costituita da reperti dell'epoca paleolitica (tra 600.000 e 300.000 anni fa); rinvenuti al suo interno resti di animali di grossa taglia come elefanti, bisonti e rinoceronti; tracce umane di un femore appartenente ad una donna adulta della specie Homo Erectus;
- Anfiteatro Romano: del I sec dC in cui furono ritrovati una serie di bronzi, monete e terrecotte;

Escursioni
Lavello: a 19 km. Con origini all'età del ferro; il toponimo deriva dal latino: Labellum (abbeveratoio per il bestiame). L'abitato conserva l'antico nucleo medievale. Sono interessanti le Chiese di età Sveva e il Castello della stessa Epoca.
Venosa è iscritta nei "Borghi più belli d'Italia".
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