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Montagna

Trivento

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Il primo nucleo dal nome “Terventum“ fu abitato dai Sanniti e colonizzato dai romani nel III sec. Nel sec. XIII fu dominio degli angioini e poi dei Caldara. La leggenda narra che sia sorta alcuni secoli prima di Roma e oggi è un accogliente e caratteristico borgo di montagna.

Monumenti
Duomo: dedicato ai Santi Nazario, Celso e Vittore risalente al sec. XI come si evince da una lapide collocata in uno dei pilastri interni il quale attesta la consacrazione dell'edificio al 15 maggio 1076. La facciata è in stile neoclassico e nella parte inferiore si apre un portale con cornice a timpano, mentre la parte superiore reca un mosaico racchiuso in una cornice; è affiancata da una torre campanaria.
L'interno è a tre navate suddivise da pilastri che reggono gli archi a sesto acuto ed abbellito da stucchi del settecento. L'altare maggiore risale al 1743 come il coro e le tele nel presbiterio. Di grande valore artistico è la cripta del sec. XI dedicata a S. Casto; un pilastro reca un'iscrizione romana con dedica alla dea Diana, facendo pensare che essa sia stata eretta su di un antoco tempio romano dedicato alla divinità.
Sette colonne di spoglio suddividono le sette piccole navate, arricchite da affreschi risalenti al XIII sec.; da una statua lignea della Madonna in trono e da un bassorilievo in pietra il quale raffigura la Trinità fra angeli e delfini. Secondo una leggenda, fu per intervento di S. Ambrogio che le teste dei Santi Nazario e Celso furono traslate da Milano a Trivento nel 398.
Castello: noto anche come Palazzo Colaneri risalente al sec. XV e in posizione dominante sul borgo. Si presenta con alte mura di cinta con pianta irregolare e due ingressi principali; il piano nobile custodisce un salone affrescato, mentre la parte sotterranea è spartana poiché in passato venne usata come carcere.
Chiesa di S. Nicola di Bari: del sec. XVI nel corso dei secoli venne restaurato in stile barocco. L'edificio è semplice con facciata a capanna alternata da mattoni e intonaco dotata di campanile a vela.
Scalinata del borgo S. Nicola costituisce l'accesso principale alla piazza del Duomo e dotata di 365 gradoni. Lo sperone roccioso “Morgia dei briganti” è noto per lo scorrazzare di briganti nel periodo post unitario.
Museo diocesano: fu inaugurato nel 2001 ubicato presso la Chiesa della Trinità, custodisce: opere provenienti dalla Cattedrale; tre statue lignee risalenti al trecento; una collezione di paramenti sacri del settecento e la reliquia della Santa spina.
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