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Orosei

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Secondo quanto ci viene tramandato dagli scritti romani, il nome Orosei è attribuito agli Aesaronenses, una delle principali tribù nuragiche. Tolomeo (Claudio Tolomeo o Tolemeo - Pelusio 100 circa – Alessandria d'Egitto 175 circa, fu astrologo, astronomo e geografo greco antico di epoca Imperiale) nel menzionare una stazione romana, la chiamò: Fanum Orisi, poi sotto il Giudicato di Gallura divenne Urisè.
L'attuale centro urbano di origine romana, nato da un precedente insediamento nuragico, fu fondato intorno al II sec.
Orosei, ebbe un grande sviluppo nel XII sec. Epoca Giudicale. Nel 1288, entrò a far parte della Repubblica Marinara di Pisa e dal 1324, del Regno di Sardegna aragonese.
Fu più volte soggetto ad attacchi pirateschi.
Tra gli anni 40 e 50, subì un trattamento di bonifica e oggi, è una stazione balneare in rapido sviluppo, che conserva, nella parte più antica, varie reminescenze Spagnole.

Monumenti
Sono presenti 17 Chiese ubicate nel centro storico, tra cui:
Chiesa del Rosario: eretta nel sec. XVII in stile barocco al suo interno custodisce due statue lignee del sec. XVIII, le quali raffigurano il Bambino Gesù e la Vergine Maria Assunta.
Chiesa delle anime: del XVIII sec. Con facciate barocche all'interno conserva un pulpito ligneo del sec. XVIII e alcune statue lignee del sec. XVII.
Chiesa di S. Giacomo Maggiore: del XIV sec. È considerata una delle più suggestive opere architettoniche della Sardegna, con la scenografica facciata del settecento preceduta da una scalinata che conduce al sagrato bastionato; si sviluppa in due livelli separati da una cornice aggettante. Il livello inferiore è suddiviso a sua volta in tre specchi tramite lesene, mentre il livello superiore si presenta con coronmento a cuspide e due volute laterali. Sulla destra si nota l'articolato complesso di cupole le quali sono caratterizzate da tegole in cotto che coprono il presbiterio e le cappelle circostanti a cui si affaccia e fa bella mostra il campanile.
Santuario del rimedio: appena fuori dal paese risale al cinquecento e venne ampliata nell'ottocento, esso è circondato da numerose 'cumbessias' (case per pellegrini) è sede di preghiera e vita comunitaria.
Chiesa di S. Antonio Abate: risalente al sec. XIV eretta in pietra vulcanica in diverse fasi dal trecento al quattrocento. Il precedente impianto romanico su cui poggia è visivile in una parte del pavimento, mentre alle pareti vi sono affreschi del quattrocento raffigurante la vita di Gesù e Santi. La Chiesa fa parte di un ampio complesso il quale ospita una torre medievale del periodo pisano e numerose 'cumbessias'.
Chiesa S. Maria 'e mare: alla foce del Cedrino antica Chiesetta di forme e origine Pisane.
Museo: è quello dei teatrini in miniatura il cui allestimento originale è stato curato nel 1997 dal famoso architetto Vittorio Gregotti.

Luoghi di interesse naturalistici:
Il golfo di Orosei è diviso in due parti: quella bassa sul mare con pinete, lunghi arenili e dune costiere e quella meridionale dalla parte dell'altopiano del Supramonte che per oltre 40 km sono ricoperti da boschi secolari e macchia mediterranea.
Stagno di Sa Mattanosa: è una zona umida e limitrofo all'omonima spiaggia.
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