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Spotorno

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Nel sec. XII il borgo era sotto il dominio dei marchesi “Del Carretto“ e passò al vescovo di Savona il quale era proprietario del castello. Nel 1385 papa Urbano VI vendette il borgo alla Repubblica di Genova e nel 1582 ottenne un proprio statuto. Con il congresso di Vienna nel 1815 venne inglobato del Regno di Sardegna e successivamente al Regno d'Italia dal 1861.
Il nucleo storico conserva l'antico impianto del tipico borgo medievale.

Monumenti
Chiesa drlla SS. Annunziata: risalente al sec. XII e a noi si presenta a navata unica con volta a botte e dieci cappelle laterali; in contro-facciata si trova una tribuna del seicento e nell'abside vi è un interessante coro ligneo intagliato coevo. Al suo interno custodisce opere di artisti come: Immacolata Concezione di Giovanni Lorenzo Bertolotto; apparizione di Gesù a S. Filippo Neri di Giovanni Andrea Carlone del 1687; battesimo di Cristo alla presenza di S. Lucia di Bernardo Castello; Madonna col Bambino e i Santi Pietro e Paolo di Giovanni Andrea De Ferrari; Annunciazione di Giuseppe Galeotti del 1760; Madonna con il bambino, S. Pietro, S. Bernardo e devoti di Giovanni Battista Merano; Madonna col Bambino tra i Santi Antonio da Padova e Francesco di Domenico Piola del 1667; storie della Madonna di Giovanni Agostino Ratti.
Inoltre la scultura con il Crocifisso sito nell'altare della Cappella del Santissimo sono opera di Anton Maria Maragliano e va a collocarsi sullo sfondo della tela di Domenico Parodi raffigurante la Madonna, S. Maria Maddalena e S. Giovanni in compianto. Custodisce infine una collezione di abiti sacerdotali, arredi e reliquiari argentei della stessa epoca dei dipinti. L'organo del 1772 è posto sull'ingresso principale ed è opera di Filippo e Felice Piccaluga.
Oratorio della SS. Annunziata: del 1655 in stile barocco a navata unica con volta a botte e abside; dietro l'altare maggiore in marmo vi è la statua del sec. XVI rappresentando l'Annunciazione, mentre un altro gruppo ligneo con lo stesso oggetto risale al settecento ad opera di Anton Maria Maragliano. Inoltre custodisce opere di artisti come: Domenico Piola con le storie di Maria; seggi lignei dei confratelli sormontati da decine di ex voto e da modellini di imbarcazioni.
La facciata esterna si presenta prive di decorazioni con una finestra sormontata sul colmo da un piccolo campanile a vela.
Castello: risulta estere già nel 1180 e ricostruito nel 1218, nuovamente riedificato nel XIV sec. Dal cinquecento fu possesso della famiglia “De Loterio“ la quale ne mantenne il possesso fino alla prima guerra mondiale; oggi domina il paese dalla collina ed è sottoposto a vincolo di tutela della Soprintendenza ai Beni Architettonici dal 1933. Le postazioni di avvistamento lungo il litorale furono edificate dalla Repubblica di Genova nel corso del sec. XVI.

Aree naturali
E' presente e preservato un sito di interesse comunitario proposto dalla rete “natura 2000” della Liguria per il suo particolare interesse naturale, faunistico e geologico; il sito è collocato nell'area boschiva tra il monte “Mao” - “Rocca dei corni“ - “monte Mortou“ tra macchia mediterranea, aree erbose e coltivazioni agricole, oltre a faggeti, sughereti e lembi di calluneto.
Isola di Bergeggi: o S. Eugenio è un isolotto sito di fronte al comune di Bergeggi e l'estremità del piccolo promontorio di “Punta Predani“ dista dall'isola circa 280 metri e fa parte della riserva naturale regionale di Bergeggi con macchia mediterranea, finocchio di mare. L'isola presenta segni di insediamenti umani risalente ad epoca preromana; sulla sommità sorge una torre di avvistamento a base circolare e i resti di una Chiesa risalente al sec. IV dedicata al Santo di origine africana “Eugenio“.
Una leggenda popolare narra che l'isola sia giunta traghettando i Santi Eugenio e Vendemiale che fuggivano dalle persecuzioni dei vandali; S. Eugenio (che era vescovo di Cartagine) rimase sull'isola fino alla morte, mentre S. Vendemiale ripartì per la Corsica. Le spoglie di S. Eugenio vennero traslate a Noli ma sarebbero ritornate all'isola misteriosamente.
Nel 992 il vescovo di Savona fece erigere sull'isola un monastero in onore del Santo e fu donato ai monaci di Lerino per farne custodire le spoglie, il rudere è tutt'ora visibile. Nel 1162 durante il suo esilio francese papa Alessandro III visitò l'isola celebrando la Messa di Pasqua nella piccola Abbazia. Oggi i resti del Santo si trovano nella cittadina vicina di “Novi“.

Musei
Pinacoteca di “Gigetto Novaro“ che raccoglie dipinti e disegni dell'artista.

Cinema
A Spotorno e nella vicina Finale ligure sono stati girati gli esterni della pellicola “La spiaggia“.

Escursioni
Altopiano delle Manie a circa 7 km e si raggiunge percorrendo una strada nel folto delle pinete e superando il paese di Voze; l'alta zona pianeggiante è caratterizzata da numerose grotte preistoriche tra le quali spicca: “l'arma delle Manie“. Le manie rappresentano un vero polmone verde e tutto il territorio è attraversato da una estesissima rete sentieristica dove si può praticare trekking o nordic Walking in sella ad una mountain bike.
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