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Borgo San Lorenzo

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Si sviluppò attorno a un'antica corte feudale degli Ubaldini nel XII sec. Fu sottomessa dalla città fi Firenze della quale ne divise le sorti. Nel 1351 fu protetta da mura e nel 1919 fu devastata dal terremoto.

Monumenti
Pieve di S. Lorenzo: risale al 934 ma l'attuale Chiesa è del XII sec. a tre navate divisa da colonne e pilastri quadrangolari e una sola grande abside semi-circolare. La decorazione dei capitelli interni con volute angolari e foglie stilizzate, Il campanile è in cotto a pianta esagonale irregolare, impostato sull'abside e aperto da cinque piani sovrapposti di monofore e bifore. Sull'altare maggiore vi è posto un Crocifisso ligneo del XVI sec., mentre le pitture dell'abside sono di Galileo Chini risalenti al 1906.
Agli altari laterali e sui pilastri vi sono alcune opere; sulla contro-facciata vi è stata collocata la Madonna col Bambino e i Santi Giovanni Battista e Tommaso attribuita al giovane Piero di Cosimo e la pentecoste di Jacopo Vignali. Nella navata destra vi è la pietà di Cesare Velli del 1591; il S. Giovanni Battista di Galileo Chini 1950 e sormontato da una lunetta di Salvatore Cipolla del 2000, nonché la Madonna con Santi di Jacopo Vignali.
Nella navata sinistra vi sono: una Madonna tra i Santi Antonio Abate e Antonio da Padova del XVII sec.; la Vergine e i SS. Domenico e Francesco che intercedono presso Cristo opera di Matteo Rosselli; I Santi Benedetto, Sebastiano e Domenico del Bacchiacca con angeli nella lunetta e la Madonna in gloria e Santi di Jacopo Vignali.
Nel presbiterio abbiamo la Madonna col Bambino su tavola, attribuita a Giotto; una Madonna in trono di Agnolo Gaddi; la Madonna col Bambino di Niccolò di Pietro Gerini e una Croce dipinta della fine del XIV sec. di scuola fiorentina.
Badia del Buon sollazzo: nota come monastero di S. Bartolomeo; fu citata la prima volta nei documenti del 1084 ma edificata prima del mille. Dopo vari passaggi e confische, nel 1990 dopo anni di inutilizzo fu data a privati che la posseggono in stato di semi-abbandono.
Ex convento S. Pietro a Luco Nell'editto di Napoleone del 13 settembre 1808 il convento fu soppresso, poi fu restaurato e ancora soppresso dalla legge 15 agosto 1867; nel 1871 fu trasformato in ospedale civile e vi è rimasto fino al 1990.
Al suo interno si trova la cappella dedicata alla Vergine costruita nel 1583; un dipinto in terracotta invetriata della Madonna col Bambino chiamata la divina pastora opera di Giovanni della Robbia. Annessa al convento vi è la Chiesa di S. Pietro del 1086; sull'altare maggiore è posta la copia del 1783 di Sante Pacini raffigurante la deposizione dalla croce di Andrea del Sarto che l'originale le monache cedettero al granduca ed oggi si trova nella Galleria Palatina a Firenze.
Il campanile fu costruito nel 1500 ma le campane risalgono alla fondazione della Chiesa; nel 1661 all'altare maggiore furono poste le spoglie di S. Clarice vergine e martire che provenivano dalle catacombe di Priscilla a Roma. Nella canonica si trovano i dipinti: crocifissione di Donato Mascagni XVI sec.; il Redentore di Lorenzo Lippi XVII sec.; un tabernacolo ligneo del quattrocento e un calice d'argento del 1637 di Cosimo Merlini il vecchio.
Santuario del Santissimo Crocifisso dei miracoli: risale al settecento e ricostruito nel 1919 dopo il terremoto; L'interno è a croce greca, quattro pilastri di ordine composito reggono la cupola e quattro archi a tutto sesto dipinti da Fortini e Terreni nel 1783.
Chiesa di S. Maria a Pulicciano: una frazione del comune di Borgo S. Lorenzo; l'edificio sorto sull'antico castello risale al 1220; si presenta con facciata ornata da pannelli in ceramica del XX sec. raffigurante l'Assunzione della Vergine. Al suo interno presenta cinque altari del seicento; un pulpito in noce intagliato; un affresco sull'altare maggiore raffigurante la Santissima Annunziata; una lamentazione sul Cristo morto, composta da due statuette in terracotta chiamate “le verginelle“ del XVI sec.; l'Assunzione della Vergine XVI sec. di autore ignoto. Le finestre a sesto acuto recano gli stemmi dei Cordigiani e dei Magnani.
Chiesa di S. Giovanni maggiore: fu riedificata nel 1520 e non si può essere precisi sull'origine che dovrebbe essere attorno al V sec. L'interno è a tre navate, ambone romanico con decori in marmo verde del XII sec., un Crocifisso in legno del cinquecento, copie in gesso di due busti rappresentanti i genitori di Francesco Minerbetti e un altro busto del pievano Fratini.
Pieve di S. Cresci in Valcava: nel luogo scavi hanno portato alla luce fondamenta di un tempio pagano e monete romane alcune dell'imperatore Decio, pietre scolpite con serpi, ossa di animali sacrificati e altri oggetti. Si ritiene che in questo luogo sia avvenuto il martirio di S. Cresci del quale la Chiesa ne conserva il cranio in un busto-reliquario d'argento del XVIII sec.
La Chiesa custodisce inoltre: le ossa e le ceneri dei martiri Enzo Omnione e Panfila, riconosciute nel 1613 e poste in urne di marmo negli altari laterali e sotto la gradinata dell'altare maggiore; affreschi raffiguranti il martirio di S. Cresci dell'Ademollo; due tabernacoli; la decollazione di S. Cresci di Francesco Lapi del 1615; il fonte battesimale in pietra; il transito di S. Cresci con i Santi Enzo e Omnione e: S. Panfila e S. Cerbone.
Santuario della Madonna dei tre fiumi: sito nel Mugello vicino a Ronta del comune di Borgo S. Lorenzo, in questa località è sito anche un mulino ad acqua del1845. Il Santuario risale al 1578 e restaurato nel 1705, a tre navate e un loggiato esterno. Fu eretto in onore della Madonna e contiene un dipinto del 1554 di Jacopo Chimenti detto l'Empoli. In passato è stato meta di pellegrinaggi.
Chiesa di S. Michele: è sorta sul tempio dedicato a Marte al quale era contrapposto S. Michele. Essa custodisce alcune pale del seicento e settecento, fra esse la Madonna e Santi di Lorenzo Lippi e due di autore sconosciuto del XVIII sec. raffigurante S. Pietro che cura S. Agata e lo sposalizio mistico di S. Caterina d'Alessandria.
Chiesa di S. Michele a Figliano: località nel comune di Borgo S. Lorenzo; risale al XVIII sec. Essa custodisce un fonte battesimale in ceramica a lustro metallico con una decorazione a rilievo del 1920/23 dalle fornaci di S. Lorenzo per le terme di Salsomaggiore. Ancora vi è un'immagine della Madonna in gesso custodita dietro una teca e circondata da un pannello fatto di piastrelle di ceramica a motivi geometrici.
Palazzo del Podestà: risale al trecento; la facciata è abbellita dagli stemmi delle famiglie che vi hanno risieduto e testimoniano il passaggio della città sotto il controllo di Firenze nel 1290. Al suo interno è custodito l'affresco della Madonna col Bambino fra S. Giovanni Battista e S. Lorenzo datato 1547. Oggi ospita la biblioteca comunale.
Palazzo comunale: fu terminato nel 1931 ma risale al 1898.
Villa Martini Bernardi: un accenno storico risale al XV sec. in un antico contratto di mezzadria. Nel 1882 fu trasformata in casa fattoria; durante la seconda guerra mondiale gli spazi esterni furono adibiti a centro logistico e riparazione dei mezzi della Wehrmacht; in seguito rimase in semi-abbandono e nel 1980 Emilia Martini Bernardi dopo il restauro fu ceduta suddivisa in appartamenti di pregio.
Altre Chiese e ville site nel Borgo e nelle periferie arricchiscono la cittadina.
Museo della manifattura Chini: ripercorre il percorso artistico per le ceramiche della famiglia Chini; il percorso si sviluppa negli interni della villa Pecori Girardi che nel 1978 fu donata al comune.
Monumento al cane Fido: realizzato dallo scultore Salvatore Cipolla in ricordo della storia dell'animale vissuto nella frazione di Luco del Mugello: attese invano il ritorno del padrone Carlo Soriani che perì durante il bombardamento del 1943, recandosi ogni sera fino al giorno della sua morte, alla fermata della corriera che riportava il padrone a casa.
Passo della Colla di Casaglia: è un importante via di comunicazione tra la toscana e l'emilia; vicino al passo della colla nella frazione di Il Pozzo (Ronta) sono stati rinvenuti reperti archeologici etruschi.
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